storia 1700

1700 Il 20 Giugno il Parroco Don Jacobus Simoncinus prepara questa relazione per il Vescovo.

In questa Parochia di San Gio.Batta del Trebbo , come.... Non vi è alcun Sacerdote ne Chierico habitante in questo Comune, fuorchè il R.do Domenico Mengozzi, quale è Capellano attuale, che saranno Anni quindici che .... ed è huomo esemplare, e con charità insegna la Dottrina Cristiana.

In questo Comune non vi è alcun povero, che vada mendicando, ne meno, che si sappia vi è alcuna zitella abbandonata.

Li fondi di questa Chiesa sono descritti nell'inventario, e non vi è altro contratto, ne testamento alcuno, che si sappi, fuori che l'immemorabile possesso.

Non vi è alcuna lite pendente, ne attiva, ne passiva.

Ne meno si sa, che siino manomessi beni della Chiesa, ne che sii stata fatta alienazione, o permesso, e le Compagnie e Chiese esistenti in questa Parrocchia, non possedendosi, che si sappi, altro, che le limosini manuali.

In questo Comune non si sa, che vi sij alcuno, che legga libri proibiti, e ne meno, che ne tenga.

Non vi è alcun malefico, ne altro dedito ad ..... che si sappi.

Non vi è alcun scomunicato, ne sospeso nelle cose della fede, ne interdetto.

Non vi è alcun trasgressore habituato delle feste.

Non vi è alcun Usuraio, che si sappi.

Non vi è alcun adultero, che si sappi.

Non vi è alcun coniugato, che non cohabiti assieme, ne meno alcun scandaloso ne giocatore.

Non vi è grave inimicizia in'alcuno.

Non vi è ne Medico, ne Chirurgo.

Non vi è alcun Notaro.

Vi è uno che fa l'Oste, che ha nome M.° Giulio Antonio Zanotti, che ha moglie e figluioli, ed è huomo da bene.

Vi è una Ostetrica, che ha nome Antonia Grandi, quale è benissimo istruita nel battezzare in caso di necessità ed è pratica di fare il suo mestiere, e non vi è alcuno che no mandi i figliuoli, o altro, che habbi in custodia d'imparare la Dottrina Cristiana.
1700  il 25 Giugno ebbe luogo la 2a visita Boncompagni e si 

riscontrano gli altari, Maggiore, del SS. Crocifisso, di S. Anna delle RR.MM. di S. Guglielmo, di S. Elisabetta (visitazione con S.Giuseppe) de Bavosi, del Rosario, della B.V. del Carmine (sculpita) e di S.Francesca Romana e S. Caterina... Quanto agli oratori si riscontrano quello di S. Rocco dei Nobili Sega(vedi foto) in Via Lame 21, quello della B.V. ...della Torre Verde dei Verardini, quello privato di S. Gio. Battista dei Bolognetti, quello di San Giuseppe (Via S. Giuseppe 4 ora non esiste più) degli eredi Bavosi ma a quel tempo controverso dai creditori e per tale circostanza fu ordinato che il quadro di San Giuseppe essendo opera del Guido Reni ed essendo l'oratorio lontano dalle case venisse per cautela contro i furti posto in luogo sicuro da approvarsi dal vicario generale fatta prima descrizione ed apposizione dei sigilli del notaio arcivescovile e ciò fino a che la Curia Romana presso la quale pendeva la lite, non avesse dichiarato a che chiesa appartenesse. 

1700 si comunicano 277 anime e 175 non si comunicano.

1701 L'Osteria era dei Bavosi. Il fondo dell'Agnoli era dei Bavosi.

1705 Si è fatto fare un organo nuovo di sette registri alli Sig.i Francesco e Domenico Traeri bresciani ed avervi dato in baratto l'organo vecchio di due registri e giuntarli lire cinquecentotrentasette e mezzo e questi si è in tempo a pagarli per tutto l'anno 1706 senza eccezione alcuna, come è di dovere. Fu instalato nella cantoria ed una scala fu realizzata all'interno del pilastro ad uso dell'organista.

1706 ai fratelli Giacomo e Giobatta Providoni argentieri per fare un torribolo, navicella d'argento, bontà di Roma, con figure e riporti di getto ... (oltre a vecchio torribolo e navicella dati in ...) tal torribolo pesa once 75 e 6/8 e con sua fattura costa £ 524.10.6.

1710 si è comperato un horologgio grande fatto di ferro che batte nella campana grossa dall'horologgiero M. Bartolomeo Pannini che sta a Monte Albano nel Modenese £ 125.

1711 fu fatta una Pisside d'Argento di once 16.

1712 Fu donato un Rituale Romano legato in pelle e guarnito

d'argento con due fermagli. Opera della Stamperia Baglioni di Venezia in data 1708.

1713 in quest'anno si sono ammalate le bestie bovine  

in parecchi luoghi e ne sono morte in circa trenta in questa comunità. Si sono fatte diverse divotioni, processioni espositioni del Venerabile et ultimamente per le feste di Natale il giorno di S. Giovanni si fece la processione a S. Rocco e si fece in fine della processione con l'immagine si S. Catterina nostra di B.a chiamata ed invocata per nostra protettrice una oblatione al suo altare nella sagrestia di otto candelieri d'ottone con sue candele e si cantò dal curato la Messa in rendimento di grattie alla Santa per mezzo della quale furono liberati li nostri bestiami dal male contaggioso. In prima si ha fatto alli 15 ottobre un Offitio di Messe 22 dette all'altare di S. Antonio Abate oltre alle altre che sono state fatte avanti e dopo etc. molte se ne sono dette in Sagrestia all'altare della Santa Caterina che si è quella che ci difenda sempre amen. (a lato particolare del dipinto di Barbara Sirani conservato in sacrestia.

1714 in questanno il fine di agosto si amallarono quasi tutte le bestie in questo Comune e ne sono morte da cinquanta in circa, e più si sono fatte diverse espositioni del Venerabile, diverse divotioni, messe con numerose illuminationi e tutti sono concorsi con grande devotione e limosine, che il Sig. Iddio ne renda il dovuto premio a tutti.

1716 ìl 30 Novembre venne una piena grossissima e Reno andò fuori da per tutto e venne quì a casa avanti la porta alta un piede.

1716  Croce d'Argento.

In bontà di Roma, che pesa once cinquantasei e tre ottavi ... con sua anima di legno che costa in tutto con la fattura del Sig. Gio Batta Jannelli Argentiero, lire trecento novanta quattro e soldi sedici.

1718 Donato dalla Priora del SS. Domenica Marchetti (nell'anno 1817)

un messale coperto di velluto rosso con dieci placche d'argento, stamperia Nicolaum Pezzana di Venezia

1717 il 18 dicembre Reno si alzò sino al pari delli Argini e venne nel cortile sino alla porta di casa e fece di gran rotta in giù.

1718 Si è fatta accomodare la Cappella di S. Gioseffo, che era del Sig.re Bavosi, per ordine della visita fatta l'anno XVII, a spese delle Compagnie di questa Chiesa, non si essendo trovato alcuno , che la voglj fare accomodare, e prima si è raggiustata la Pittura, che era fatta guasta ..., fatta dipingere la Cappella come stà ... si è speso in tutto lire centoottantanove, et si è scritto a lettere maiuscole  dietro la scafetta dell'Altare le parole "SUMPTIBUS SOCIETATUM Anno 1718" e quando li Patroni restituiranno li detti denari, la Chiesa renderà alli detti la patronanza di d.a Capella, oltre che ci vogliono ancora altre spese e chi li vuole celebrare la messa, bisogna li mantenga li lumi.

1720 il podere dei Padri di S.Salvatore era allo stradello (ora Via) di Corticella. La Torre Verde era dei PP. dei Servi; Il fondo che era dei PP. di Galliera era passato all' Avv. Colonna.

1721 il 12 Settembre Reno si alzò e venne nel prato quì a casa ed alquanto sotto al portico della teggia, e se non ci erano le rasasine veniva nel cortile.

1722 Nicolò Sega lasciò in testamento alle suore Gesuate della SS. Trinità in Via S. Stefano a Bologna il dipinto che era nel suo oratorio di S. Rocco e San Sebastiano di Trebbo di Reno (Via Lame in loc. Case Osti). L'opera è attribuita al Guercino e alla sua scuola.

Nel quadro in basso a sinistra è rappresentato il Predio di San Sebastiano e S. Rocco com'era allora, l'oratorio si riconosce sulla destra.

Il dipinto è ancora conservato nella sacrestia della stessa chiesa della SS Trinità.

1724 fu dipinta la cappella di S. Anna a spese delle RR. Madri di San Guglielmo.

1728÷1730 Le molte opere compiute dal parroco Simoncini sono collegate alla futura visita pastorale del Card. Prospero Lambertini

1733÷1778 Resse Don Gio: Francesco Antonio Belisi

nominato con bolla 14 Aprile, prese possesso il 15 detto, morì d'insulto apoplettico il 28 Luglio 1778, è sepolto in capella S. Antoni Patavini (forse da lui costruita e ora del Sacro Cuore) il 30 Luglio vi fu uffizio funebre a suffragio con 71 Messe.

Don Bellisi nomina la parrocchia de Trebbio. Era proprietario del fondo posto a Torre Verde.

1734 fatto il baldacchino processionale nuovo con la sua cassa

in legno nella quale ancora si conserva. Realizzato in seta con un magnifico ricamo di steli e fiori ricamati in filo di argento e oro. Una ricca frangia di pregevole fattura ne arricchise il bordo. E' sostenuto con sei aste rette da altrettanti portatori.

1735 Leggio in legno di rovere e decorazioni in argento sbalzato, a forma di parallelopipedo con cornice inferiore e superiore aggettante. Tutto intornouna ricca e preziosa decorazione di girali, volute, ricci e scudetto in argento. In alto una cimasa ribassata a doppia voluta raccordata al centro da due girali intrecciati. Sullo scudetto centrale è inciso il Battista. Piedi a cipolla.

Su tutte le parti in argento due punzoni con le sigle F/N e "calice"

Dal libro dei morti si rileva che il 14 febbraio 1738 Andrei del fu Filippo Sarti fu sepolto in sepulcro familiae Belisi in suae Ecclesia tal che si arguisce che fino da questo tempo i Bellisi possedevano una tomba di famiglia in chiesa.

Il 24 ottobre ci fu la visita del Card. Lambertini e tutto fu trovato in ordine e ben provisto. Sono nominati gli altari, Maggiore, del SS. Crocifisso spettanti alla Chiesa, a S. Anna delle MM. S. Guglielmi Bononie, S. Giuseppe ad ecclesiam spectans, S. Rosari, B.M.V. de Monte Carmelo e tandem S. Catt. de Bononia. Gli oratori visitati sono: S. Rocco dei nobili Sega; B.M.V. dei nobili de Bolognetis, S. Josept. spectans ad statum DD. Bavosis; Assumptonis B.M.V. de Verardinis (foto a lato) et oratorium domesticum nobilibus de Fabis.

 

1738 Tronetto processionale.

Si spese per il baldacchino nuovo per fare l'esposizione del SS. £... , all'indoratore £ 76.6.

Il tronetto processionale è realizzato in legno dorato con otto colonnine binate con capitelli a fusto scanalato. E' opera di buona fattura e fu restaurato nel 1883 dall'Istituto dei Sordomuti e dall'indoratore Cristi.

Fu esposto nel 1927 a Bologna per il Congresso Eucaristico Nazionale.

1741 per un ombrella di damasco bianco £20.8

1748 il 19 Maggio vi fu la visita del Can. Prevosto Filippo Fava

deputato di S.S. Benedetto XIV tuttora amministratore della diocesi di Bologna. Sono nominati gli altari: maggiore, del S.S. Rosario, di S.Anna (delle RR.MM. di S. Guglielmo, della Visitazione, del SS. Crocifisso. Fu ordinata la riparazione della cupola del campanile prima dell'inverno per prevenire maggiori danni dall'acqua filtrante per le lesioni. Si nominano gli oratori dell'Assunta del Sig. Conti, (foto a lato) quello dei Sig.ri Garfagni (ordinando che la chiave stia sempre presso il contadino per commodo del parroco per le S. Comunioni) quello della Natività ossia di S. Giuseppe dei Sig. Fantuzzi.

1748 Le anime erano allora all'incirca 450. 

1755 il 21 Ottobre vi fu la 1a visita del Card. Vincenzo Malvezzi: sono nominati i seguenti altari... della B.V. del Rosario a proposito del quale di richiamare il Can. di S. Petronio Ercole Cupini rettore dell'annesso beneficio semplice di esibire i titoli di nomina e dimostrare l'adempimento degli oneri; della B.V. del Carmelo annesso al ... di questa chiesa che è qualificato oratorio della Confraternita del SS. Crocifisso e degli Agonizzanti. ... quello della B.V. Assunta del R.mo Rocco Sebastiano Conti Can. di San Petronio, quello della B.V.M.  S.Carlo Cardinale ed altri Santi del Sig: Alberto Garfagni, quello di S. Giuseppe del Sig. Marsilio Gioannetti e quello della B.V.M. alias di San Rocco dell'Ill.mo Lattanzio Sega.

1755 si spese nella pisside nuova per il viatico £ 17.15

In quest'anno fu riparata e ricoperta di rame la cupola del campanile con una spesa di £ 1651.8 contro offerte raccolte per £ 584. Sulla piccola doccia di rame della guglia del campanile sono incise dalla parte sud-est le seguenti parole: Mattia Guizzardi coperse di rame l'anno 1755.

1778÷1800 - Resse Don Pellegrino Torri 

già parroco di Paderno fu quì trasferito con bolla 4 Settembre 1178, registra nei libri parrocchiali fino al 24 Luglio 1800 nel qual tempo pare rinunciasse alla parrocchia.

1780 Giacomo Aless. Calvi detto Il Sordino nacque in Bologna nel 1740, circa nel 1780 dipinse una Sacra Famiglia per l'onorevole nostro cittadino Pellegrino Cappi, posta in una sua villa al Trebbo (ora Villa Stagni) - così nella vita del Sordino scritta dal Grilli Rossi che inoltre dice che questa Sacra Famiglia fu giudica del Sordino scritta dal Grilli Rossi che inoltre dice che questa Sacra Famiglia fu giudicata bellissima.

1782 il Sommo Pontefice Pio IV (Braschi)

giunse a Bologna il giorno 8 Marzo albergò a notte a San Domenico, e poi alle nove si partì dai Padri Domenicani alle ore una diede la benedizione nella ringhierata del Palazzo del Pubblico e immediatamente partì per la porta delle Lame e passò da questa chiesa alle ore 15 proseguendo per Cento (Fe) ove albergò, proseguendo poi per Vienna per incontrare l'imperatore Giuseppe II. 

1788 si fece costruire il volto (cupola) del presbitero e del corpo (navata) del tempio.

1790 Fu edificata la facciata attuale giovandosi  dell'opera e del pensiero

di mastro Sebastiano Brighenti noto per avere eseguito circa novanta interventi nelle chiese della provincia di Bologna che ancora oggi si riconoscono per lo stile architettonico che distingue i suoi lavori.

1791 La Torre Verde (così detta) era di una famiglia Ghermandi che vi abitava. Prima del 1785 era dei Bellisi.

La casa dell'Avv. Salina era dei PP. delle Grazie.

La casa di Rizzi era dei PP. Serviti.

Una casa dei P. di S. Salvatore passò al Collegio di Spagna Via Muraglia).

La casa che poi fu del M. Gnudi era del Collegio dei Gesuiti.

1796 Le truppe francesi di Napoleone asportarono dalla chiesa un antico e grande ostensorio d'argento. Nel mese di Luglio il governo emanò un editto che obbligava, entro tre giorni, i parroci e gli amministratori delle chiese non consacrate a portare l'argenteria tutta alla giunta nel monastero di S. Salvatore a Bologna. Perciò a detta giunta fu portato: una croce grande da asta, un turibolo con navicella, un calcedrino con aspersorio, un ostensorio da reliquia, un ostensorio del SS.mo, una baciletta, ampolle da vino ed acqua e un campanello. Questo argento fu ridotto in verghe e ne fu rilasciata ricevuta, conservata nell'archivio di credito, a ragione di Lire cinque all'oncia, benché fosse argento di Roma.

1798 il 10 Agosto e fino al 10 Luglio 1799 il parroco ne fu assente perchè rimosso dal Direttorio della Repubblica Cisalpina, forse per ragioni politiche, è il D. Antonio Sandri che lo sostituisce firmandosi come oeconomus fu anche detto da qualcuno prete intruso.

Egli denomina la parrocchia S. Gio. Batt. de Trebo. Dalle registrazioni del libro morti si rileva che dopo il 1779 trattandosi di famiglie distinte si comincia a dire che i morti furono sepolti in arca lucis ecclesiae ed ivi si tumulavano anche i membri della famiglia Belisi. Don Pietro Antonio Belisi di anni 59 morto in domo propriail 15 Giugno 1798 fu sepolto in arca nova presbiterii. Restò debitrice la chiesa nel mese di Agosto alla partenza del parroco, per le due balaustrate appena poste in opera da pagarsi al Sig. Fontana ed eredi Zellini £ 677.16.4.

1799  Nota come al principio di Luglio fu restituita al R. Paroco la libertà di esercitare il suo ministero e ciò per la disposizione della Repubblica Cisalpina la quale lo aveva rimosso inocentemente, onde in tale frattempo niente si ritrova descritto in questo libro. Altre nota apposta nel libro conti del Purgatorio - Notasi che essendo stato il R. Paroco rimosso dalla chiesa per ordine del Direttorio di Milano li 10 Agosto 1798 ed essendo stato solamente restituito alla sud. chiesa alli 10 di Luglio dopo che la Repubblica Cisalpina fu distrutta, e rimosso il sacerdote intruso per ordine dell'Em.o Gioannetti Arcivescovo, in tale frattempo non si ritrova cos'alcuna di scritto appartenente alli conti. Le registrazioni terminano il 24 Luglio 1800.

Parrocchia San Giovanni Battista di Trebbo

via Lame, 132 - 40013 TREBBO DI RENO Castel Maggiore (BO)

Tel. 051 5880303 - Fax 051 5882716 - E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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