storia 1900

1901 il 6 Giugno morì Don Giuseppe Masi - sacerdote in esempio -

 arciprete già per sette lustri nella parrocchia di Pieve del Pino - che infermo lasciò desideratissimo - defunto settantenne a Trebbo - volle per luogo del suo sepolcro la terra che gli aveva dato i natali così scrissero il fratello ed i nipoti nella lapide che ancora si conserva nella casa  della famiglia, possidente di poderi nella località di Torre Verde, in Via Lame 350 ora proprietà Ferrari. L'esistente Via Masi nella località prese il nome da tale famiglia. Lasciò alla parrocchia un calice e diversi paramenti ancora conservati come da elenco a lato.

1901 il 24 Marzo, Istituzione  del "Pane di S.Antonio da Padova"

con la cassetta di S.Antonio si raccoglievano offerte ed a cura del Cappellano don Giovanni Santandrea veniva distribuito del pane alle 25/30 famiglie più bisognose. I primi acquisti di pane furono presso la bottega Testoni. A volte invece si raccoglieva farina che veniva lavorata e cotta dal forno Mezzi. Le registrazioni delle raccolte e distribuzioni terminano nel 1926.

1910 Cessano le inumazioni nel cimitero del Trebbo che era posto sul lato nord della chiesa, ove ora è il parcheggio, le salme vennero da allora inumate nel cimitero comunale a Castel Maggiore.

1917  Era attiva a Trebbo una "Società della Ghiaia" fondata da Don De Maria circa vent'anni prima, che in forma cooperativa sfruttava la ghiaia e sabbia del fiune Reno. Si trattava di un notevole numero di lavoratori che estraevano sabbia e ghiaia dal fiume, provvedevano a vagliare e selezionare il materiale ottenendo la sabbia sia fine che quella grossa, il ghiaietto e frantumando i sassi di maggiore dimensione ottenevano la "breccia". Tramite i "birocci" il materiale veniva poi distribuito nei cantieri della bassa Bolognese.

1918 Fu reintrodotto il fonte Battesimale realizzato in marmo giallo di pregevole fattura. Il Battistero fu realizzato dalla Pompeo Legnani di Bologna e presenta al sommo il Santo Patrono che battezza il Cristo.

1920 l' 8 luglio Don De Maria, di ritorno da Longara ove aveva celebrato una messa si avvide che dei manifestanti pro Lega si aggiravano per il paese dopo avere assaltato l'abitazione del Mazzacurati che era il caporale della tenuta Zambonelli, sfondandone la porta si casa e catturato il "Crumiro", che si era nascosto nel granaio, e con altri ostaggi fu portato nella Palestra del Progresso a Castel Maggiore. 

L'Arciprete, arrivato in canonica, si chiuse in casa mentre i manifestanti a gran voce chiedevano al parroco di uscire e di consegnarsi a loro. Il parroco affacciato alla finestra del primo piano intavoloò una discussione con loro, ma visto che l'intenzione era quella di forzare la porta ed entrare con la forza e persuaso dalle promesse di un capopopolo che prometteva che non gli sarebbe stato torto un capello, si consegnò a loro assieme al capellano don Gombi. Ma nonostante le promesse Don De Maria si ritrovò con una pistola puntata alla testa, insultato e picchiato a pugni e calci. Furono trascinati a piedi a Castel Maggiore ma dopo qualche chilometro a causa della spossatezza il parroco, col capellano furono fatti proseguire su un camion. All'arrivo gli fu messa sulle spalle una bandiera rossa ed i due preti unitamente ad altre venti persone furono fatti sfilare fino alla sede della Lega, tra insulti ed il parroco fu perfino minacciato di morte. L'intervento della forza pubblica gli risparmiò ulteriori umiliazioni ma la tragica esperienza minò la sua salute e lo ridusse infermo in un letto fino alla morte. La sua tomba è posta nella cappella dell'Immacolata in chiesa.

1921 Nel Gennaio divenne Cappellano Don Angelo Rasori di anni 34, futuro parroco

1923 Fu dissodato il campo di inumazione del cimitero del Trebbo, le ossa raccolte ed i resti mortuari furono traslati a Castel Maggiore. La cinta muraria e la cappella furono demolite.

1924 Lo Stato delle Anime redatto il 15 Novembre 1924 indica 321 famiglie e 1734 abitanti.

1925 In occasione della visita pastorale di S.E. Cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca, importanti lavori di restauro furono eseguiti sia all'interno che all'esterno della Chiesa, Campanile, Sacrestia e Canonica. Lo schizzo a lato rappresenta il calcolo fatto della superficie esterna interessata ai lavori di tinteggiatura.

Fu anche l'occasione per rinnovare arredi, suppellettili, porte, armadi e pavimenti. Le spese furono a carico dei parrocchiani con un notevole contributo della Amministrazione Comunale. 

1925 Questa iscrizione leggasi dipinta allo interno dell'Oratorio di S. Rocco nel Predio di San Sebastiano di proprietà Zambonelli in Trebbo loc. Case Osti:

D.O.M.

Lactantius Felix Sega Episc-us

Amattuntinus a fundamentis erexit

Iunipera de Castelli Lucii de Comitibus uxor ampliavit

Ioseph comes Ranutius

sacellum exornari curavit                                        

A.D. MDCCCLXXV                                       

1929÷1956 - resse Don Angelo Rasori

fu nominato parroco nell'ottobre rinunciando per motivi di salute nel 1956.

La nipote Sandrina lo coadiuvò tra l'altro nell'insegnamento del catechismo ai più piccoli alunni.

Si ritirò poi nella sua casa di Longara ove morì il 20 Novembre 1960 all'età di 73 anni.

A lui si debbono molti degli appunti qui riportati, da lui desunti sia dagli archivi parrocchiali che da altre ricerche svolte consultando altri archivi.

1931 il pittore Carlo Baldi restaurò e decorò la cappella della B.V.

Immacolata (seconda a ds.) a cura di Luigi Betazzoni. L'ebanista Filippo Gallerani fece la cornice con vetro che racchiude il nicchio con la statua in gesso modellato realizzata dal Canonico Fiegna nella seconda metà dell'800.

1935 il 24 Novembre Sacra Visita Pastorale del Cardinale Nasalli Rocca e nell'occasione furono riparati e rinnovati apparati, arredi e suppellettili, furono sparati dei detonanti all'arrivo del Cardinale erano presenti i Missionari Don Golfieri e Don Tartarini, il cerimoniere era Mons. Malavolta e Mons. Della Casa venne a Cantare la Messa Solenne.

Fu acquistato un dipinto su tela rappresentante il Battesimo di Gesù per essere posto nella cappella del fonte Battesimale. Opera del fine secolo XVII di discreto interesse con cornice in legno dorato con il Cristo al centro a mezzo busto riceve il sacramento dal Battista in piedi alla sua sinistra. Un angelo alle spalle del Cristo, gli toglie il manto. Dietro il fiume Giordano con uno sfondo roccioso in lontananza. Al margine sinistro un tronco d'albero.

1937 era capellano Passerini Don Giovanni.

1939 era capellano Sita Don Bruno.

1942 fu ordinata la requisizione di una grande campana del campanile del Trebbo per essere fusa per esigenze belliche. Ma quando la squadra incaricata di provvedere allo smontaggio della campana si presentò, il parroco Don Angelo Rasori si frappose all'ingresso degli addetti al campanile, opponendosi alla requisizione e dichiarando che se intendevano procedere dovevano passare sul suo cadavere. Riusci pertanto ad impedire la requisizione e le quattro storiche campane sono tutte ancora al loro posto.

1945 La conduzione della barca del Trebbo era della famiglia di Adolfo Casagrande. Nell'inverno la piena portò via due barche. Il servizio fu assicurato con altre due di fortuna e nella seguente estate, con il ritrovamento delle barche, fu possibile ripristinare la passerella fissa. 

1946 La Sig.a Giuseppina Burzi ved. Masotti morì e con suo testamento olografo aveva disposto che il quadro "Adorazione dei Pastori" che trovavasi come ancona all'altare dell'oratorio di S. Giuseppe sulla via omonima a Trebbo di Reno fosse dagli eredi consegnato alla parrocchia del Trebbo. Era indicato come opera assai pregevole e nella visita pastorale del 1700 si scrive che il quadro è di Guido Reni. Con il lascito di 3000 lire della defunta si fece il restauro perche era danneggiato dai bombardamenti. Il restauro fu curato dal Prof. Alessio Verri di Bologna nel 1946. Fu posto all'altare di San Giuseppe ove rimase fino al 1960 quando la cappella fu risistemata sostituendo il quadro con una statua di S. Giuseppe.

1947 coadiutrice del parroco e del capellano per il catechismo era

Frascaroli Alessandrina.

1948 Nella conduzione delle barche subentrò la famiglia Battistini proseguendo il servizio fino a quando la piena del fiume del 1966 travolse tutto e le barche andarono perdute.

1950 Calice in argento con coppa e patena dorate. Nella coppa

una incisione rappresenta S. Caterina d'Alessandria.

Donato da Raffaele Stagni. 

1950 Fatti accomodare n.30 panchi della chiesa con raschiatura, incollatura, svarzatura, inchiodatura giunte, instuccatura e due mani di lucido. I lavori furono fatti da Gotti Giuseppe falegname in Casadio. Si tratta dei 24 donati dai parrocchiani nel 1873 ed altri 6 delle sagrestie.

1950 Fatto costruire nelle officine dei Sordomuti di Bologna un piedistallo

di legno dipinto e marmorizzato per collocare statue.

1951 Calice in argento fuso cesellato, fu donato alla Chiesa del Trebbo

da Irene Pezzoli ed altri parrocchiani. Opera della Bottega Gambari di Bologna della seconda metà del 1700. Piede rotondeggiante polibolato con gole, scanalature e bordature. Sei angoli smussati convergenti nello stelo e vaso superiore, sottocoppa liscio con liste cesellate ed orlo ondulato, coppa e patena dorate.

1954 Salutato dai Parrocchiani lasciò l'incarico di cappellano

Don Bruno Sita per trasferirsi alla Croce di Casalecchio. Con una sottoscrizione i parrocchiani riconoscenti gli fornirono una dotazione di indumenti di cui era sprovvisto. Don Bruno ricordò sempre con affetto gli abitanti del Trebbo che continuarono a mantenere con lui rapporti cordiali facilitati dal fatto che in seguito per parecchi anni fu alla Basilica di San Luca. Avendo ricevuto in eredità dai genitori un fondo agricolo alla sua morte lasciò alla Parrocchia del Trebbo 500 Milioni di Lire che furono impiegati per lavori di manutenzione degli edifici parrocchiali. Era nato il 26 Agosto 1916 e morì il 20 Dicembre 1997. Era di famiglia contadina che la domenica a pranzo era solita ospitare qualche povero, probabilmente da ciò derivava l'attenzione che Don Bruno prestava alle famiglie più indigenti del paese.

Alcune sue frasi che riportiamo:

"Amare più le cose da aggiustare che quelle perfette"

"Culto, Cultura, Carità = sempre insieme"

"T'invoco con tutto il cuore: rispondimi, Signore"

"Conserva nel tuo cuore i Segreti del Signore" 

1956÷1999 - resse Don Gian Luigi Sandri 

Si prodigò perché la chiesa, come luogo in cui si incontra il Signore, fosse impeccabile. Curava con puntigliosità l'edificio e ogni cerimonia o azione sacra. Risistemò tutta la Chiesa  direttamente eseguendo molti lavori manuali. Con zelo si impegnò perché la Scuola Materna Parrocchiale S. Teresa rappresentasse un sicuro riferimento per i bambini e ragazzi del Trebbo nonchè per  i genitori che spesso lavorando entrambi avevano la necessità di affidare i piccoli alle suore oltre il consueto orario. Aveva una passione per la guida degli aerei e spesso, per rendere le cerimonie più solenni, i cieli della parrocchia venivano sorvolati per fare scendere fiori o confetti.

1957 Si costruì la prima parte dell'asilo parrocchiale

ed i primi piccoli iniziarono a frequentarlo. successivamente fu ampliato con un salone, camerette per il riposo pomeridiano, la cucina che ancora assicura i pasti di ottima qualità.

1957 La cappella del Fonte Battesimale

fu completamente restaurata con contributo di Ida Brandoli.

Sono stati iniziati i lavori di rifacimento dei pavimenti del presbiterio, della navata centrale e delle cappelle di San Giuseppe, della Madonna del SS.mo Rosario, del Crocifisso Agonizzante, del Sacro Cuore e del Fonte Battesimale che terminarono nel 1959.

1960 fu restaurata  l'attuale cappella del Sacro Cuore

(seconda a sinistra entrando) che originariamente era dedicata a S. Vincenzo Ferreri e poi alla Madonna delle Grazie ed essendoci altre due cappelle dedicate alla Madonna fu deciso di dedicarla al Sacro Cuore.

1960 fu restaurata la cappella di San Giuseppe (prima a destra entrando)

ed al posto del dipinto "Adorazione dei Pastori" di Guido Reni fu posizionata l'attuale statua di San Giuseppe con Gesù. 

1968 l'organo viene trasferito dalla cantoria al coro sotto il quadro del Protettore.

1975 L'altare maggiore viene trasformato secondo le nuove disposizioni liturgiche emanate dal Concilio Vaticano II. 

1977 viene installato, per la chiesa, un impianto di riscaldamento ad aria.

1980 Costruzione di 8 appartamenti ove prima era la stalla del podere

"Chiesa" di proprietà della Chiesa del Trebbo da tempo immemorabile e contemporanea ristrutturazione della ex casa colonica.

Nella foto Don Gianni ed una delle prime famiglie mentre si effettua il trasloco.

Successivamente la proprietà passò all'ente per il sostentamento del clero.

1989 Sabato 25 e Domenica 26 Novembre visita Pastoraler di Sua Em. Cardinale Arcivescovo GIACOMO BIFFI.

1996 Il 14-15 e 16 Gennaio si compì la solenne visita della venerata immagine della Madonna di San Luca nella Chiesa di Trebbo di Reno. Venne allestito l'interno con magnifici addobbi nei colori bianco e blu mentre l'esterno presentava una scenografica illuminazione notturna della chiesa. 

1997 furono ritrovate e recuperate le due barche del passo del Trebbo

dai soci del Club del Venerdì Sera  (CVS) di Longara a diversi km a valle del ponte ed i resti furono sistemati sotto tettoie di protezione , una al trebbo vicino al passo e una a Longara.

Parrocchia San Giovanni Battista di Trebbo

via Lame, 132 - 40013 TREBBO DI RENO Castel Maggiore (BO)

Tel. 051 5880303 - Fax 051 5882716 - E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

realizzazione sito internet